Questo percorso si rivolge a tutti quegli operatori che grazie alla loro professione si confrontano con le difficoltà affrontabili grazie ai Philogames.:
Ad un campo vastissimo di figure professionali che si occupano di salute, benessere fisico ed emozionale, di crescita personale:
• Medici / Osteopati/ Fisioterapisti: per il miglioramento sintomatologico e il recupero funzionale tramite un lavoro specifico sugli engrammi procedurali, che determinano i movimenti fisiologici.
• Logopedisti: per il miglioramento della comunicazione, delle funzioni esecutive e degli apprendimenti, per intervenire con un programma specifico di miglioramento sugli engrammi procedurali proprio nel periodo della loro maturazione.
• Terapisti della neuropsicomotricità: per il miglioramento nelle difficoltà del bambino in ambito motorio, cognitivo, affettivo-relazionale e comunicativo, sviluppando programmi di intervento individualizzati.
• Psicoterapeuti: per conoscere una tecnica che attraverso dinamiche corporee, che riproducono gli engrammi di relazione con il mondo, può indurre insights e nuovi livelli di consapevolezza da utilizzare nelle sedute psicoterapeutiche.
• Scienze motorie, preparatori atletici: per rivisitare gli engrammi procedurali, ottimizzando la risposta corporea alla performance sia fisica che di tenuta psicologica.
• Educatori della prima infanzia, insegnanti delle scuole primarie, animatori socio-educativi: per intercettare precocemente gli aspetti disfunzionali negli apprendimenti, nelle funzioni esecutive e nei comportamenti e per collaborare con le figure genitoriali.
• Tecniche di consapevolezza (Meditazione, Mindfulness, Yoga, Thai Chi, Feldenkrais, Pilates, Shiatsu, Rolfing…): per acquisire strumenti integrativi, che consentano di superare le inefficienze procedurali primitive indipendenti dalle tecniche di consapevolezza utilizzate.

A chi possono essere utili i Philogames?
A tutte le persone, adulte o anche bambini, che per qualche motivo non funzionano bene.
Non funzionare bene può sembrare una definizione generica ma é facilmente riconoscibile quando lo sentiamo su di noi o lo vediamo dalle conseguenze di come agiamo e non siamo affatto soddisfatti di noi stessi.
Non funzionare bene ha mille aspetti, comprende l’essere inefficienti a scuola o sul lavoro, in una prestazione sportiva, in una relazione interpersonale in cui si è sempre o sopra le righe o troppo sotto o ancora essere pieni di dolori oppure rimuginare in continuazione.
Non funzionare bene è mille malesseri diversi!
Per quante strade si tentino (anche quella della rassegnazione) non c’è soluzione: medici per dolori ed inefficienza, psicologi per quel che non va, preparatori atletici per migliorare le prestazioni, logopedisti per leggere e memorizzare meglio, educatori di sostegno, maestri per antiche discipline e per meditare…
È come se qualcosa rimanesse sempre fuori fase, come se non fosse correttamente predisposto a funzionare; così per un non nulla si è stanchi, in certe situazioni si sbaglia sempre, in altre non si arriva neanche ad affrontarle e alla fine di mille e mille esami, cure e strategie non si riesce ad individuare cosa non funziona.
Insomma pur avendo tutto ciò che serve per leggere, correre, stare in una relazione o anche solo pensare a sé stessi sembra che il procedimento con cui lo si fa non sia adeguato. E se non si trattasse di funzionamento ma di qualcosa che è mal organizzato? Le procedure che organizzano come funzionare (si chiamano riflessi) iniziano con la vita stessa, subito dopo il concepimento: il metodo Philogames ne ripercorre l’organizzazione (dove è ragionevolmente possibile) come se fosse un esercizio fisico.
Gli esercizi che si dovranno compiere sono all’apparenza banali e si possono interpretare come un «facciamo finta che», cioè come un gioco che simula gli automatismi per vivere (si chiamano riflessi arcaici) per poi passare a quelli che ci predispongono al movimento nello spazio ed alla possibilità di avere relazioni (riflessi posturali). Una seduta di Philogames dura circa un’ora e avviene una volta a settimana, è gestita da una figura professionale (Philotrainer) che ha seguito un corso specifico per gestire gioco dopo gioco (sono circa 20) tutti i passaggi che sorprendentemente il nostro cervello è in grado di riconoscere quando gli vengono proposti in modo corretto.
Insomma, visto che i nostri “pezzi” sono tutti sani basta solo re-imparare a fare le cose nel modo giusto! È una tecnica che non dura più di qualche mese; nei casi più impegnativi riscoprire il metodo giusto di fare e pensare necessita del contemporaneo controllo di specialisti che sappiano gestire il cambiamento fisico o psicologico che si produce. Il Philotrainer è preparato a poter collaborare con le figure professionali che potrebbero essere chiamate in causa.
Una tuta, un tappetino da ginnastica, un Philotrainer e “facciamo finta che”…
Grazie all’originale approccio terapeutico dei Philogames, si inizia un percorso affascinante e coinvolgente alla scoperta delle nostre tappe filogenetiche ed evolutive più importanti dal concepimento alla vita adulta e si svelano le dinamiche alla base del nostro sviluppo psico-fisico.
Scopri questa chiave di lettura razionale e illuminante che ti sorprenderà e che ti renderà estremamente più efficiente!